Cohousing

Condomini Solidali

Il nuovo paradigma dell’abitare

Il settore dell’edilizia sconta una crisi epocale che riguarda l’intero globo e che non sembra poter individuare percorsi di ripresa a breve periodo con le tradizionali premesse culturali.  A Civitanova il consumo del suolo è stato il maggiore a livello regionale, circa il 5% annuo, secondo solo ad Ancona. Oltre 3.000 sono le abitazioni private in eccesso rispetto al reale fabbisogno attuale. Gli spazi di aggregazione sociale sono molto scarsi e quasi esclusivamente a pagamento. Più in generale l’idea stessa di abitazione sembra mutare profondamente. Dopo decenni di cultura di risparmio e di acquisto come bene rifugio di cui l’80% degli italiani detiene il titolo di proprietà, oggi l’accesso alla casa per i giovani, le giovani coppie, famiglie monoreddito, vista la stretta creditizia e le difficoltà a trovare o mantenere una fonte di reddito, si è drasticamente ridotto.

Dall’altra parte il patrimonio edilizio e le tipologie di strutture offrono una grande quantità e varietà di offerta abitativa, seppure caratterizzata dai presupposti culturali tradizionali.

All’interno di una cultura della sostenibilità, dell’efficientamento energetico, di approvvigionamento da fonti rinnovabili o di auto produzione sul posto, dell’uso di materiali ecocompatibili, ma anche di ristrutturazione del patrimonio esistente e di riqualificazione urbana, sembrano emergere nuovi nessi che collegano la cultura dell’abitare ai molti processi in corso di innovazione sociale come il consumo collaborativo, i nuovi stili di vita, le reti di economia solidale, la governance del territorio, la cittadinanza attiva ed altri, che riformulano ed ampliano il paradigma delle possibili connessioni tra le relazioni sociali, tempo di cura, servizi, spazi condivisi, welfare etc…

Da qui il cloud di temi che ha fatto da sfondo all’incontro a cui mi hanno chiesto di partecipare come team coach.

Architette, ingegneri, sociologi, consulenti finanziari, progettisti bandi UE, imprenditori edili hanno dato vita ad un team fresco e dinamico, in cui le competenze e le interazioni hanno evidenziato nuove connessioni sinaptiche in ambiti finora ritenuti distanti.

Un incontro zero veramente entusiasmante! Se vuoi approfondire com’è andata e leggere gratuitamente il report clicca qui.

E la storia continua… puoi scaricare qui il report dell’incontro UNO, realizzato il 31 maggio.

 

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